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a cura di Mariapia Statile,
admin & founder 

Amici ArcheOsservatori,
qualche settimana fa ho deciso di visitare il Museo Archeologico Nazionale Di Civitavecchia assieme a mio marito e alla nostra inseparabile jackina MeLa, nonché ArcheoDogInfluencer per OsservArcheologiA.
Infatti, è consentito l’accesso al Museo con il proprio amico a quattro zampe purché sia tenuto in braccio (va da sé che il discorso vale per cani di piccola e/o media taglia!).

Vi mostro qualche dettaglio e vi invito a visitarlo non appena vi sia possibile, ne vale davvero la pena!

Innanzitutto, vi lascio di seguito tutti i link di riferimento dove trovare info utili e necessarie:
pagina instagram @mancivitavecchia
pagina facebook – @MANCivitavecchia
Polo Museale Lazio – Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia
civitavecchia.portmobility.it – Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia
www.comune.civitavecchia.rm.it – Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia

E ora una rassegna fotografica dei magnifici particolari che ho potuto OsservAre personalmente e che condivido qui con voi.
Ho scelto i ‘particolari’ perché credo siano la prima cosa da cogliere ed OsservAre quando ci si trova difronte alle testimonianze storiche, sono gli elementi essenziali mossi dalla nostra curiosità che a sua volta, ci conduce ad approfondire sempre di più quanto si presenta davanti ai nostri occhi nella sua totalità.

 

Erma (scultura su pilastro raffigurante una testa umana) di Giano bifronte dalla Villa di Pompeo, Marina di San Nicola (Ladispoli).
Prima metà del II sec. d.C.
(ph Mariapia Statile)

Statuetta probabilmente raffigurante Asclepio, divinità guaritrice della religione greca antica, patrono della medicina.
Si tratta di una copia romana di un originale greco (del IV sec. a.C.) databile al I-II a.C.
Provenienza ignota.
(ph Mariapia Statile) 

Testa di divinità femminile. Copia romana di un originale greco (del IV sec. a.C.). Dal Porto di Civitavecchia.
I sec. a.C.
(ph Mariapia Statile) 
Recenti scoperte: Novità dal Museo: identificata una Afrodite Cnidia tra le opere della collezione!
Il Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia continua a riservare sorprese

Ritratto di filosofo ispirato dal ritratto di Socrate. Provenienza ignota.
II-III sec. d.C.
(ph Mariapia Statile) 

Ritratto giovanile dell’imperatore Marco Aurelio. Provenienza ignota.
150 a.C.
(ph Mariapia Statile) 

Sarcofago di fabbrica urbana con immagine clipeata (da clipeo, una cornice a forma di disco, in questo caso, in marmo che racchiude l’immagine di divinità o eroi)  del defunto sorretta da Vittorie e scene di caccia. Provenienza ignota.
II-III sec. d.C.
(ph Mariapia Statile) 

Apollo-Helios, statua del dio Apollo rinvenuta durante gli scavi nella villa Simonetti di Santa Marinella, antica residenza estiva del giurista romano Eneo Domizio Ulpiano.
I-II sec. d.C. 
(ph Mariapia Statile) 
Per approfondire clicca sui seguenti link:
– “Apollo-Helios: il Colosso di Rodi a Civitavecchia!”, Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia – Pagina Istituzionale
– Civitavecchia, città del Colosso di Rodi Su Tgr Rai Lazio Civitavecchia, città del Colosso di Rodi

La statua in marmo pentelico alta 1,65 cm che riproduce l’Athena Parthenos (Atena la vergine) dello scultore Fidia, che realizzò per il Partenone di Atene nel 438 sec. a.C.in avorio e oro. 
E’ stata ritrovata a Santa Marinella durante i lavori all’interno del castello Odescalchi, che sorge sulle strutture di una villa marittima considerata quella di Ulpiano, giurista del III sec. d.C. Indossa latipica veste delle donne greche , il peplo e l’egida, la corta corazza ornata al centro dalla testa della Gorgone Medusa. La cintura è formata da due serpenti che, con le code e le teste, si intrecciano creando dei nodi al centro della figura. Il tutto restituisce un pregievole lavoro scultoreo le cui caratteristiche tecniche consentono di datarla alla seconda metà del II sec. a.C. 
(ph Mariapia Statile) 

Lastre con scene di combattimento gladiatorio da un monumento funerario.
Età giulio-claudia: dal 27 a.C. al 68 d.C
(ph Mariapia Statile) 

Iscrizione sepolcrale di MELLUS, maestro di scuola. Da Civitavecchia, provenineza sconosciuta.
La lapide fu ritagliata da un elegante capitello (elemento terminale della colonna) di lesena (elemento addossato ad una parete) del II-III sec. d.C. 
(ph Mariapia Statile) 

Testina di marmo proveniente dalle Terme Taurine.
Età adrianea: produzione artistica dell’Impero romano durante il regno dell’imperatore Adriano che va dal 117 al 138 d.C.
(ph Mariapia Statile) 

 

Specchio inciso. IV sec. a.C.
(ph Mariapia Statile) 

Oggetti d’uso in bronzo. Età imperiale: tra il 27 a.C. e il 476 d.C.
(ph Mariapia Statile) 

Oggetti d’uso in vetro. Età imperiale: tra il 27 a.C. e il 476 d.C.
(ph Mariapia Statile) 

Balsamario in faiance (impasto ricoperto di smalto) con offerente inginocchiata.
VI sec. a.C.
(ph Mariapia Statile) 

Umboni in bronzo (scudi decorativi) con teste di pantere e arieti. Produzione tarquinese.
VI sec. a.C.
(ph Mariapia Statile) 

 

Anello d’oro da una sepoltura femminile: all’interno del castone si conserva l’iscrizione etrusca “PALATRAS”: è il nome della proprietaria della tomba.
(ph Mariapia Statile) 

Fibule (spilla/fibbia) e spilloni da una sepoltura etrusca femminile
(ph Mariapia Statile) 

Testa di satiro come decorazione frontonale. III-II sec. d.C.
(ph Mariapia Statile) 

Teste votive.
VI-III sec. a.C.
(ph Mariapia Statile) 

Statuette votive raffiguranti divinità.
IV-II sec. a.C.
(ph Mariapia Statile) 

Disco avente funzione di acroterio centrale del Tempio di Punta della Vipera.
Metà del IV sec. a.C. circa
(ph Mariapia Statile) 

Oreficieria di VII-III sec. a.C. 
(ph Mariapia Statile) 

Ceramiche italo-geometriche di fabbrica tarquinese. VII sec. a.C. 
(ph Mariapia Statile) 

Ceramica etrusco-corinzia dalla fabbrica di Vulci, Tarquinia e Cere.
VI sec. a.C.
(ph Mariapia Statile) 

Kylix (coppa/tazza) cosiddetta “ad occhioni” per la sua evidente decorazione.
Fine VI sec. a.C.
(ph Mariapia Statile) 

Anforetta attica a figure nere. 
Fine VI sec. a.C.
(ph Mariapia Statile) 

Piccola lekythos (vaso usato per unguenti) attica a figure rosse.
Metà del V sec. a.C.
(ph Mariapia Statile)

 

Bibliografia di riferimento: 
G. Becatti, L’arte dell’età classica, Milano 2000
R. Bianchi Bandinelli e A. Giuliano, Etruschi e Italici prima del dominio di Roma, Milano 1976
R. Bianchi Bandinelli e Mario Torelli, L’arte dell’antichità classica, Etruria-Roma, Torino, 1976
“Civitavecchia” in AA.VV. Guide Rosse del Touring Club Italiano. Lazio. Milano, pp. 146-157
M. Cristofani, M. Torelli, La ceramica degli Etruschi. La pittura vascolare, Novara 2000
E. M. De Juliis, I fondamenti dell’arte italica, Roma 2000
F. Enei (a cura di), Castrum Novum. Storia e archeologia di una colonia romana nel territorio di Santa Marinella, in Quaderno 4, Santa Marinella 2020
M. Torelli, L’arte degli Etruschi, Roma-Bari, 1985

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